Home Non di soli romanzi vive...il traduttore Guida (personalissima) alle fiere editoriali

Guida (personalissima) alle fiere editoriali

written by Stefania Marinoni 31 marzo 2016

Domani inizierà il Book Pride e io inaugurerò la mia stagione di fiere editoriali 2016. Ogni anno vengo presa dalla smania di partecipare a qualsiasi fiera in qualunque remoto angolo d’Italia ma, complici il tempo e il budget, sono costretta a fare una dolorosa selezione. Se anche voi tendete a farvi prendere dalla febbre delle fiere, leggete la mia personalissima (e pertanto discutibile) classifica delle fiere imperdibili per i traduttori e ditemi che ne pensate. E, soprattutto, fatemi sapere dove ci incontreremo!

PREMESSA: L’ORGANIZZAZIONE PRIMA DI TUTTO

Quando ero un’ingenua studentessa di traduzione, andavo alle fiere carica di entusiasmo e completamente allo sbaraglio: cominciavo a girare tra gli stand chiedendo se potevo mandare una proposta editoriale o, peggio, lasciare il curriculum. (Ho già raccontato qui che fine fanno i curriculum e qualsiasi altro materiale cartaceo consegnato alle fiere.)

Poi ho capito che il metodo “sparo nel mucchio” è fallimentare e sono passata a un sistema più rigoroso che prevede:

– analisi preliminare del catalogo degli editori con cui voglio parlare

– attenta lettura del programma per individuare gli incontri interessanti (non partecipate solo a quelli per traduttori, andate anche alle presentazioni in cui avete più probabilità di incontrare gli editor!)

– avvio dell’indagine tra colleghi “Ci vediamo alla fiera?”

– contatto preliminare con gli addetti ai lavori che devo assolutamente vedere

– ORGANIZZAZIONE LIVELLO GOLD: piano annuale delle fiere con date già fissate sul calendario, prenotazione anticipata di trasporti e pernottamenti e stima del budget dedicato (perché, diciamocelo, le fiere sono una spesa)

Il piano annuale delle fiere si basa sulla mia Hit Parade, che comprende:

BOOK PRIDE, Milano, 1-3 aprile

Come dicevo all’inizio del post, il Book Pride aprirà la mia stagione fieristica. L’evento clou per i traduttori, a cui spero di partecipare, sarà la presentazione del protocollo d’intesa tra STradE (il Sindacato dei Traduttori Editoriali) e ODEI (l’Osservatorio degli Editori Indipendenti, che organizza la fiera) che aspira a migliorare le condizioni contrattuali dei traduttori (qui trovate informazioni più dettagliate). Naturalmente si tratta solo di linee guida, ma credo sia già un grande passo avanti!

BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR, Bologna, 4-7 aprile

Se vi interessa l’editoria per l’infanzia, non potete perdervela. È una fiera per addetti ai lavori ed è utilissima per entrare in contatto con agenti e case editrici estere, nonché con i responsabili culturali dei molti paesi presenti alla manifestazione. E poi ci sono gli incontri del Translators Café, il concorso per esordienti In altre parole e la possibilità di iscriversi alla World Directory of Children’s Book Translators, la banca dati dei traduttori editoriali specializzati in letteratura per l’infanzia.

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO, Torino, 12-16 maggio

Il “salone di Torino” non ha bisogno di presentazioni. Semmai, di qualche raccomandazione: andateci con un rigoroso piano d’azione che comprende gli incontri da seguire, le persone da incontrare, gli editori da importunare. E cercate, per quanto possibile, di rispettarlo. Altrimenti, a fine fiera vi troverete con un volume di brochure e volantini superiore ai libri acquistati, un gran mal di testa e le vesciche ai piedi.

UNA MARINA DI LIBRI, Palermo, 9-12 giugno

Vi dicevo che a volte si deve rinunciare a una fiera per questioni di tempo o budget: Palermo è sicuramente la più scomoda da raggiungere se come me abitate nel centro e avete agganci solo nel nord, ma una volta nella vita bisogna andarci. L’anno scorso, dopo la fiera, che si teneva nel cortile della Galleria d’Arte Moderna, ho visitato l’Orto Botanico della città e ne sono rimasta estasiata. Bene: quest’anno la fiera si terrà proprio nell’Orto Botanico! Nel mio calendario è accompagnata da un grande punto di domanda che spero di poter trasformare presto in un punto esclamativo. Ci sono fiere a cui si va per dovere e fiere a cui si va per piacere 🙂

PISA BOOK FESTIVAL, Pisa, 11-13 novembre

Non dico nulla sul Pisa Book Festival perché non sarei oggettiva. È stata la prima fiera a cui ho partecipato, nella città in cui ho vissuto per anni e in cui mi sento ancora a casa. Vi segnalo solo il PBF Centre for Translation: incontri organizzati da Ilide Carmignani sullo stile di quelli di Torino ma senza il frastuono e la calca del Salone: se volete “abbordare” un editor a fine incontro, questa è la sede migliore.

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI, Roma, 7-11 dicembre

Dopo Torino è sicuramente la fiera editoriale più grande e frequentata, con un ricco programma di incontri e presentazioni. Eppure, da traduttrice non la trovo così interessante, vuoi per la mancanza di una sezione dedicata ai traduttori in cui “sentirsi a casa”, vuoi perché la visito sempre in fretta e furia, perché mi dà una sensazione di claustrofobia (vedi l’immagine di copertina)… Traduttori e traduttrici all’ascolto, voi che ne pensate? Convincetemi che anche la fiera di Roma merita una visita approfondita!

Allora, dove ci vedremo?

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