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Gli Ultimi giorni di Smokey Nelson – Catherine Mavrikakis

written by Claudio Marinaccio 5 aprile 2016

Quando si parla di pena di morte si aprono moltissimi dibattiti circa l’argomento, chi lo trova assolutamente disumano e lontano anni luce dall’idea di umanità e chi, invece, crede che sia la forma più pura e antica di giustizia, il famoso “occhio per occhio, dente per dente”. Ovviamente gli Stati Uniti rappresentano il punto focale di questa pena tanto discussa e criticata, molti film e libri hanno trattato l’argomento concentrandosi solamente sul fatto stesso, Catherine Mavrikakis ne Gli Ultimi giorni di Smokey Nelson (Keller), invece, sposta la lente sulle persone, su quelle che tramite i ricordi tratteggiano la storia di un uomo, un assassino, che da vent’anni attende l’esecuzione della sentenza e in questo lasso di tempo è successo di tutto nel Mondo esterno, da catastrofi naturali come l’uragano Katrina a crimini più o meno gravi. La condanna è la morte fisica, anche se quella dell’anima probabilmente è già avvenuta in assoluto silenzio. Quattro personaggi, quattro voci differenti che si incastrano tra di loro e poco alla volta espongono, non sempre in maniera esplicita, i problemi di un paese allo sbando, dove si sono evolute piaghe sociali come il razzismo e gli estremismi religiosi, dove la povertà e la crisi economica ha creato distanze incolmabili e soprattutto odio.
Catherine Mavrikakis ha il coraggio di mostrare le ferite sanguinanti di un’America dove le contraddizioni si susseguono, dove la libertà sembra essere la cosa più importante in assoluto ma la pena di morte è ampiamente praticata, soprattutto in alcuni Stati. L’abilità della scrittrice è quella di riuscire a usare stili e modalità di scrittura differenti per tratteggiare al meglio i suoi personaggi che fondendo le loro voci creano la storia stessa. Inoltre cambia registro e ritmo in base a cosa sta raccontando, regalando ancora più emotività e partecipazione ai monologhi. Quattro personaggi, quattro persone uccise, quattro come le stagioni di un dolore che forse finirà con l’esecuzione del condannato. Ma tutto si risolverà con la morte di Smokey?
La traduzione è di Silvia Turato.

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