Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi I libri di narrativa che dovreste comprare se foste me.

I libri di narrativa che dovreste comprare se foste me.

by Gianluigi Bodi

Poniamo che a Natale abbiate deciso di regalare un libro e poniamo anche che voi siete me.
Partendo da questi due presupposti, uno abbastanza comune, l’altro, per grazia di Dio, improbabile, posso sentirmi in diritto di segnalarvi alcuni libri che secondo me io dovrei regalare. Le liste, si sa, lasciano il tempo che trovano. Ognuno ha la sua. Succede come per i mondiali di calcio, siamo tutti allenatori. O siamo tutti esperti di terrorismo, economia, politica…
I consigli si sa sono sempre una cosa personale, un libro che è piaciuto a me potrebbe non provocare in voi nessuna emozione. Può succedere, ma se succede per un paio di titoli che sto per darvi allora avete un cuore di ghiaccio e Frozen è stato girato a casa vostra.

Qui di seguito vi lascio alcuni consigli letterari che potrebbero esservi utili, al titolo linkerò la recensione. Non sono tutti libri usciti nel corso del 2015, non è necessario che un libro sia appena uscito per essere acquistabile a Natale. E comunque fate un po’ come volete, se vi avanzano soldi e volete comprare l’ultimo libro di quel giornalista famoso non sarò certo io a fermarvi. Il mondo è pieno di tavolini sbilenchi.

In ogni caso, questi sono libri che sono piaciuti a me. Se non li avessi letti il 2015 sarebbe stato un anno un po’ peggiore e per uno che legge parecchio la cosa ha un certo significato. Non mi aspetto che abbiate i miei gusti, non mi aspetto che siate d’accordo e francamente non mi sogno minimamente di dire che questi sono i migliori libri pubblicati nel 2015 (anche perché alcuni sono precedenti). Per questo ci sono luoghi ben più adatti.


  1. Iniziamo con quello che reputo essere il miglior libro letto nel 2015. Si tratta di “Canto della pianura” del compianto Kent Haruf. Vi basti sapere che se Haruf non avesse lasciato questa valle di lacrime nel 2014 io avrei fatto carte false per intervistarlo.
  2. La fine del 2015 ha portato con sé anche una nuova casa editrice con un sistema di vendita molto particolare e titoli prodotti in soli 999 esemplari. La casa editrice si chiama Atlantide e io vi consiglio “Il ritratto di Jennie”, un libro estremamente delicato. Una storia d’amore, ma anche una storia ambientata nello spazio creato dall’incontro tra realtà e fantastico e, inoltre, una storia sull’incontro tra artista e la sua musa. Valore aggiunto: qualità del prodotto molto alta, farete bella figura. (Per questo libro la recensione è in arrivo, mi tocca chiedervi di fidarvi).
  3. Sempre verso fine anno si è aggiunto alle mie letture “Il re non ha sonno” di Céline Coulon. Una vera e propria scoperta. Un’autrice francese dalla voce matura e potente e una storia che racconta il destino di un uomo, segnato da una cancrena che corre nella sua famiglia.
  4. Lamb” di Bonnie Nadzam, edito da Clichy è stato il libro che più mi ha inquietato quest’anno. Leggerete una storia in cui sarete sempre sospesi sul baratro, con una spada pronta a cadere sulla vostra testa.
  5. Se siete lettori forti ed esigenti non può mancare nella vostra libreria “Kruso” di Seiler Lutz, un libro che a distanza di mesi non ha smesso di svelarsi a me. Ed; per lasciarsi alle spalle una tragedia, decide di fuggire a Hiddensee una piccola isola sul Mar Baltico fuori del tempo, un posto in cui vigono regole particolari. Qui farà la conoscenza di Alexander Krusowitsch detto “Kruso”. Nulla sarà più lo stesso.
  6. Se un libro riesce a trasportarti in mezzo alla foresta venezuelana, se riesci a sentire l’umidità, il canto degli uccelli e se riesci a vedere nitidamente davanti a te la flora del posto allora è un libro che devo leggere. Il libro l’ha scritto Miguel Bonnedoy e si intitola “Il meraviglioso viaggio di Octavio“.
  7. Ve lo sarete visti consigliare da mille parti. E’ una di quelle volte in cui l’essere “banale” ha del positivo. “XXI Secolo” di Paolo Zardi è una delle letture che più mi ha angosciato nel 2015.
  8. Anima” di Wajdi Mouawad è uno di quei libri che appena hai finito di leggere sai già che ti perseguiteranno per lungo tempo. Sono passati parecchi mesi, ma “Anima” è ancora uno dei miei incubi peggiori.
  9. Senti le rane” di Paolo Colagrande è stata una boccata d’aria frizzante. Mentre leggevo questo libro non ho mai smesso di sorridere, anche se a voler ben vedere, il destino di Zuckermann non è dei migliori. Valore aggiunto: sentire la lettura dell’autore.
  10. Un libro di racconti, finalmente. Il mio 2015 è iniziato con i grandissimi racconti a sfondo poliziesco di Rodolfo Walsh nel suo “Variazioni in rosso”. Un libro che non deve mancare agli appassionati del genere.


Ne aggiungo uno, sforiamo la decina che altrimenti sembra che ho dovuto faticare per trovare dieci libri da farvi comprare. “L’invenzione della madre” di Marco Peano. Il perché non serve che ve lo dica.

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