Home Inchiostro - Recensioni di libri indipendenti e non. Cimettolafaccia – Costanzo Ferraro

Paratesto:
E’ una cosa mia. Ho sempre avuto la sensazione che, in Italia, quando c’è di mezzo un disabile, le cose funzionino in due modi. Se non sei nessuno devi affrontare mille sfide, messe lì per l’incompenteza di chi ti circonda. Sfide architettoniche, sfide sociali, sfide lavorative. Ci vogliono le palle. Poi, se ti capita di arrivare in TV e diventi “qualcuno” allora succede il finimondo. Improvvisamente vali di più e se sei in gara vinci. Non mi va di essere ipocrita. Credo debba vincere il migliore, non credo sia giusto far diventare un disabile un caso umano perché un disabile è, prima di tutto, un essere umano. Valigie Rosse ha fatto bene a scegliere questo testo, non perché si tratta di un’autobiografia di un disabile, ma perché parla di qualcosa che dovremmo coltivare tutti: la determinazione.

Testo:
Quindi, premessa alla mano, vi dirò che “Cimettolafaccia” è un libro onesto, che ha nella coerenza la sua forza. E’ il ritratto (ahimé ridotto) di quello che ha passato Ferraro per arrivare fino a noi, oggi. Partendo dalla sua nascita, dalla ventosa che lo ha reso un disabile, per finire con la persona che ha trascritto le sue memorie è che è anche una compagna di vita. In mezzo, tutta una serie di traguardi raggiunti e anche un paio di fallimenti per cui Ferraro non incolpa la sua disabilità. Ed è questo il bello di questo libro, la disabilità non diventa mai una scusa, ma un trampolino da cui partire, un ostacolo da superare di slancio.
Nel leggere “Cimettolafaccia” ho percepito rabbia. Non sono riuscito a capire se si tratti di rabbia nei confronti della propria situazione di disabile, ma sembra che Ferraro sia molto fatalista in questo. Ho percepito una sorta di rabbia fiera, rabbia primordiale, leonina, un voler mettere in chiaro fin da subito che lui non si sente meno di voi solo perché ha difficoltà a muoversi.
Ferraro desidera affermare la propria indipendenza. Desidera mettere in chiaro che le uniche barriere sono quelle che lui pone a se stesso, ma che se ha una meta lui la conquista.
Il suo non è un racconto abbellito, è un racconto sincero, senza fronzoli, senza elaborazioni, ma diventa impressionante il parallelo tra l’infermità con la quale deve fare i conti tutti i giorni e che lui continua a combattere e l’apatia nostra di fronte ad un’infermità politica che più che fisica direi essere mentale.
La copertina, rosso acceso, ha un che di primordiale. Di totemico. La rappresentazione di una forza vitale che scorre nelle vene di Costanzo Ferraro e che non lo abbandonerà mai, soprattutto ora che al suo fianco ha qualcuno da amare.

Il libro è uscito con una tiratura di 500 copie numerate, non ci vuole molto a far parte di una piccola elite di lettori soddisfatti.

Coordinate:

Valigie Rosse è un progetto editoriale indipendente e totalmente no profit con l’unico scopo quello di promuovere la diffusione del libro.
Inizialmente Valigie Rosse era un premio di poesia, una collezione di libri fondata nel 2010 nell’ambito delle attività del Premio musicale Piero Ciampi città di Livorno.  Nel 2013 è nata la collana di narrativa “Gli Asteroidi”: storie scritte in prima persona, al di fuori dai canoni e dei generi. Gli Asteroidi sono pubblicazioni sempre accompagnate da una “nota” musicale ovvero l’introduzione è affidata a un cantautore italiano (ciò lega la casa editrice alle sue origini dato che nasce da un premio musicale). Nel caso di “Cimettolafaccia” le note sono state scritte da Gian Luigi Carlone, Giorgio Li Calzi e Johnson Righeira.
Costanzo Ferraro nasce nel 1971 a Piano di Sorrento. Nella splendida Capri matura la volontà di evadere e raggiungere la “rossa” Toscana. Nel 1999 si laurea in Scienze dell’Informazione. Silvia Lavalle, invece, spezzina classe 1970, si laurea per sbaglio in Giurisprudenza, ma scrive da sempre. Dal loro incontro avvenuto nel  2010 nasce questo libro.
La collana “Asteroidi” è diretta da Tiziano Camacci. Immagine di copertina è ad opera di Riccardo Bargellini e Manuela Sagona, mentre, per il progetto grafico e l’ impaginazione Valigie Rosse si è affidata a Lisa Cigolini.

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