Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Levi Henriksen – Norwegian Blues – Iperborea

Levi Henriksen – Norwegian Blues – Iperborea

written by Gianluigi Bodi 13 settembre 2017
Levi Henriksen, Norwegian Blues

Il motivo per cui ho deciso di leggere questo libro è abbastanza semplice. Leggendo qua e là sul Web ho scoperto che si trattava di un libro pieno zeppo di musica. Cosa che ho sempre apprezzato nella mia vita di lettore. Musica che ovviamente non si limita al campo del meraviglioso blues, ma spazia anche negli altri generi. Poi, lo ammetto con un po’ di vergogna, quando ti arriva il libro e vedi da vicino la copertina vieni subito messo in una buona disposizione d’animo. Ti si piantano nella testa le note di Norwegian Wood dei Beatles ed è subito un’altra epoca.

In “Norvegian blues” Jim Gystad è un discografico quarantenne di Oslo. Proprio come me è deluso dalla quantità industriali di successi preconfezionati che finiscono per inondare tutte le frequenze radio e i padiglioni auricolari. Poi, ad una cerimonia, assiste ad un miracolo. La sua mente viene rapita dalle voci soavi di tre personaggi, due sorelle e un fratello, tutti ottuagenari. Da quel momento Timoteus, Maria e Tulla Thorsen diventano un’ossessione. I tre vecchietti hanno alle spalle una carriera musicale di enorme successo nata grazie a delle hit spirituali. Poi ad un certo punto si sono chiusi a riccio e hanno smesso di allietare le folle con la loro musica. Jim vuole assoluamente convincerli a registrare un disco con lui. Li spia, li studia, si trasferisce, si lascia alle spalle il lavoro per tornare a quello che faceva all’inizio (l’elettricista), tutto per poter registrare la musica di questo particolare trio.

Ma perché sbattersi così tanto per un disco? Perché insisere così tanto, scontrarsi con continui rifiuti e risposte acide? Forse la risposa sta proprio in quel “blues” contenuto nel titolo del romanzo. Quello stato d’animo di malinconia, una dolce malinconia che culla, ammalia e ci imprigiona. La speranza di Jim è quella di fare qualcosa di nuovo, qualcosa che lasci il segno nella vita degli altri, ma soprattutto per la sua vita. Come se la felicità passasse attraverso la muscia di Timoteus, Maria e Tulla. Come se tanta bellezza non meritasse di rimanere inascoltata.

Levi Henrikesen ci regala un libro intriso di musica e musicalità fino a quasi strariparne. Ci presenta una serie di personaggi complessi, con un passato tortuoso e dei caratteri tutt’altro che facili da gestire. Un po’ come quella vecchia zia che brontola sempre. Henriksen ha scritto un romanzo in cui la musica è la base sulla quale danzano le vite dei personaggi. Scopriremo leggendo che ci saremo affezionati al vecchio Timoteus e forse ci renderemo conto che un po’ di Jim è dentro di noi.A pochi mesi dalla fine dell’anno posso dire che questo si è rivelato uno dei libri più interessanti del 2017.

L’ottima traduzione è ad opera di Giovanna Paterniti.

Levi Henriksen (1964) è uno scrittore, giornalista, paroliere e musicista rock molto popolare in Norvegia. Il suo romanzo Caduta la neve è stato un immenso successo in patria e ha vinto il Premio dei Librai. I suoi libri sono tradotti nei paesi scandinavi, in Francia e in Germania.

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