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La fine degli esperti

by senzaudio

Come si può avere ancora fiducia nell’Italia e negli italiani? Certi vizi sono congeniti. Prendiamo la politica. Ogni mese (stiamo larghi) scoppia uno scandalo spese pazze dei nostri eletti con i soldi pubblici. Un cancro che tocca tutti. C’era chi urlava Roma Ladrona e ha trasformato Torino e Milano in centri rimborsi per aperol. imagesCi domandiamo che cosa possa far cambiare questo stato d’impunità in cui credono di trovarsi diversi politici. A maggior ragione in un periodo storico disastroso (inutile ripetere i dati statistici) come questo che viviamo, un periodo in cui chi deve sopportare sacrifici dolorosi non tollera certi comportamenti. Sia chiaro: è grazie a giornalisti e magistrati che queste azioni vengono portati alla luce. La pratica dei rimborsi ha imperversato ovunque, fino a pochi anni fa: il giro di vite, imposto dalla crisi economica, ha allentato questo fenomeno, ma non nell’universo della politica. La moralizzazione dei costumi è necessario: un politico ha diritto ad avere rimborso per le spese di rappresentanza, non per sovvenzionare i suoi affari. E questo vale per tutti.
Un alto capitolo, delicato, è rappresentato da Stamina. Ci sono persone, famiglie che soffrono. In questi casi è normale attaccarsi a qualsiasi speranza per migliorare la propria soluzione. Chi deve garantire che le cure siano effettivamente tali è lo Stato e il mondo scientifico.images-1 Ora, sul metodo di cura Stamina sta indagando la magistratura mettendo in luce notevoli comportamenti censurabili, mentre ricercatori, scienziati, dottori stanno esprimendo pareri nettamente contrari (e motivati). In crisi è entrato, però, il parere degli esperti. La dietrologia fa pensare che tutti siano al soldo di qualche casa farmaceutica contraria a Stamina per non vedersi soffiare un lucroso giro d’affari. L’autorevolezza del ruolo non esiste più. Ed è l’effetto peggiore del qualunquismo. Su Stamina, infine, ci sono stati diversi servizi televisivi: le Iene hanno sposato si da subito il metodo di cura affermando poi di aver raccontato una storia. No, non funziona così. Probabilmente si cercava un nuovo argomento di scandalo, ma su argomenti così delicati bisogna andare con i piedi di piombo, senza improvvisarsi scienziati e giornalisti. Iacona, nella puntata di Servizio pubblico su questo tema, ha mostrato come si conduce una inchiesta giornalistica: i fatti, solo quelli, non le credenze.

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