Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Luciano Lamberti – Il pappagallo che prevedeva il futuro

Luciano Lamberti – Il pappagallo che prevedeva il futuro

written by Gianluigi Bodi 6 aprile 2016
Luciano Lamberti

Un pappagallo meccanico che prevede il futuro e trasforma chi lo possiede. Un circo con un pubblico molto particolare che torna ogni vent’anni e sembra non essere cambiato di una virgola. Un fratello che è sempre uguale, ma non è più lo stesso. Un’escursione nella terra dei giganti. Un popolo che esce dalle acque e che è in grado di farti viaggiare come se fossi drogato.
Questa è la materia di cui è costituito il libro di racconti di Luciano Lamberti intitolato “Il pappagallo che prevedeva il futuro“. Una serie di racconti che spazia dal fantasy all’horror, dalla fantascienza al thriller. Una serie di racconti che, dopo averli terminati, ti lascia con un sottile strato di angoscia appiccicato alle spalle. Racconti che si leggono un una facilità quasi disarmante, prova ne è che appena iniziato ho capito che avrei dovuto finire il libro il prima possibile.

Lamberti raccoglie a piene mani dalla tradizione del racconto argentino. In particolare si notano, durante la lettura, aleggiare lo spirito di Cortázar e di Borges. Quindi, leggendo questi racconti, la sensazione di una familiarità straniante è molto forte. Pare di leggere qualcosa scritta da un vecchio amico che non sentivi da tempo. La qualità è ottima, lo stile semplice e diretto, con l’intento probabilmente di tenere al minimo i fronzoli e lasciare che il lettore si dedichi al lato fantastico.
Non amo molto scegliere un racconto preferito quando si parla di una raccolta perché poi pare sempre che il sottointeso sia: vi parlo di questo perché gli altri non mi sono piaciuti. Mentre in questo caso potrei scrivere un pezzo per ognuno dei raccoti. In ogni caso, il mio preferito, se escludiamo l’angoscia provocata dal racconto che da il nome alla raccolta è “La terra dei giganti”. Probabilmente perché, utilizzando un elemento fantastico come quello dei giganti, Lamberti racconta una storia che conosciamo fin troppo bene. Quella necessità tutta umana di conoscere fino a distruggere, di annientare per paura, di esplorare fino a conquistare.

“Il pappagallo che prevedeva il futuro” è una lettura davvero piacevole. Aggiungeteci poi due elementi molto importanti e vedrete che la scelta se leggerlo o no non durerà più di trenta secondi. Il liro è pubblicato da Gran Via edizioni che secondo il mio modesto parere sul versante latino americano sta facendo davvero bene. L’altro elemento è il traduttore: Vincenzo Barca, una vera e propria garanzia che ho avuto modo di testare più volte.

Ulteriore spintarella. La cover di Mirko Visentin è molto bella, quella piuma, lì in alto vicino al titolo è un particolare azzeccatissimo.

Luciano Lamberti è nato a Córdoba, Argentina, nel 1978. Oltre a Il pappagallo che prevedeva il futuro, considerato uno dei migliori libri del 2012, Lamberti ha pubblicato la raccolta di racconti El asesino de chanchos e il volume di poesie San Francisco Córdoba.

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