L’espansione continua – Minimum Story 3

by Gianluigi Bodi

Nella puntata precedente abbiamo visto come sono nate le collane storiche di Minimum Fax. Ora è tempo di seguire il percorso di queste collane nei primi anni di vita della casa editrice romana.


Negli anni successivi alla sua nascita la collana “Sotterranei” si espande gradualmente. Sei titoli nel 1997, 11 titoli nel 1998, altri 6 nel 1999. Dal 2000 in poi è un’altra storia. Una storia che certifica una crescita che arriva fino ai giorni nostri.
Gli anni “sotterranei” che vanno dal ’97 al ’99 pongono le basi di quella che poi sarà una certa scelta editoriale che accompagnerà Minimum Fax fino al presente. A marzo ‘del 97 compare a scaffale il primo libro di uno scrittore straniero e anche, contemporaneamente, del primo libro di racconti. In questo caso si tratta di Tess Gallagher. “L’amante dei cavalli” è tradotto da Riccardo Duranti. Un nome che i lettori di Minimum Fax hanno imparato a conoscere ed apprezzare. Con il senno di poi, questo binomio Gallagher/Duranti non fa che anticipare l’entrata in scena di uno degli scrittori di maggior successo nel catalogo della casa editrice romana: Carver. Duranti e la Gallagher erano amici di vecchia data. Il traduttore aveva avuto anche modo di conoscere Raymond Carver. Duranti ne fa un racconto bellissimo nel suo “L’orsacchiotto Carver e altri segreti“. Infatti, qualche mese dopo, fa la sua comparsa nella collana lo stesso Carver con il suo “Il nuovo sentiero per la cascata“. Ancora una volta si tratta di poesie. Per i racconti bisogna aspettare ancora un po’ di tempo. Sul fronte delle copertine ci stiamo lentamente avvicinando alle forme che conosciamo. “L’amante dei cavalli” ha abbandonato la scritta “sotterranei” in copertina, ma l’immagine scelta è pixellata. Viene da dubitare che fosse una precisa scelta. In ogni caso i progressi sono visibili.

Il ’97 introduce quindi la letteratura straniera, i racconti e Carver.

In un’intervista che Marco Cassini ha rilasciato per il programma Rai “Gli incontri di millepagine” l’editore racconta che dopo l’euforia iniziale per l’acquisizione dei diritti per la pubblicazione di Carver in Italia è subentrata la domanda: e ora come paghiamo? La cifra richiesta per l’acquisizione era maggiore della disponibilità economica dei due editori. Cassini nell’intervista racconta di aver chiesto in prestito soldi agli amici. Poi il successo di Carver deve aver ripagato tutti e riempito di soddisfazione sia gli editori, per il successo, sia gli amici, per essere stati partecipi di questo successo. Visto con qualche anno di distanza questo episodio spiega molto bene la meravigliosa incoscienza e la passione che nutre un progetto al suo inizio, ma in qualche modo anticipa anche quello che diventerà nel nostro presente il fenomeno del crowfunding letterario.

Il ’98, oltre a dare spazio ad un nuovo volume di Carver “Voi non sapete che cos’è l’amore” presenta ai lettori italiani un altro scrittore americano. Un giovane scrittore americano, ancora in vita, che in America sta facendo molto parlare di sé. Un genio della letteratura, qualcuno che non si può facilmente ignorare. Nel ’98 arriva David Foster Wallace con “Una cosa divertente che non farò mai più“. Da un punto di vista editoriale Wallace è una gallina dalle uova d’oro anche se Minimum Fax non ha pubblicato i suoi due romanzi più famosi ma si è dedicata con attenzione alla sua produzione breve. Minimum Fax dimostra, in quel momento, di avere fiuto anche sul contemporaneo. La traduzione italiana di Wallace pubblicata da Minimum Fax è stata la prima di un editore straniero. Fino ad allora il successo di David Foster Wallace era cresciuto a dismisura solo nei confini anglofoni.

Il ’99 è invece l’anno di Bukowski. Anche in questo caso la casa editrice ha deciso di puntare sulle poesie. Bukowski era uno scrittore di romanzi e racconti molto ben conosciuto, ma la sua produzione poetica godeva di alterne fortune. Minimum Fax decide di investire pesantemente su Charles Bukowski e nel ’99 esce appunto il primo di una lunga serie di volumi intitolato “Tutto il giorno alle corse di cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere“. L’interesse dei lettori spiana la strada alla continuazione di quella che potremmo definire una collana nella collana.


Nella prossima puntata altri dettagli sui primi anni di vita di Minimum Fax e sulla nascita della collana “I libri di Carver”.

Qui potete trovare le puntate precedenti: Minimum Story

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