Oltre L’immagine. Qui e là.

by senzaudio

Qui e Là, di Antonio Méndez Esparza,  un  incontro casuale, una amicizia spontanea e immediata.

Affascinante è l’aggettivo che uso per un film che sono riuscito ad acciuffare oltre il tempo scaduto e con la fortuna di poter intervistare, al termine della proiezione, il regista Antonio Méndez Esparza collegato via skype dagli Stati Uniti.

La storia è quella di Pedro, un musicista che vive qui, nel suo piccolo villaggio in Messico, con la sua famiglia una moglie e due figlie, gli amici con i quali condivide il sogno di poter costituire una band, ma che vive anche la, lontano da tutto questo, a New York dove lavorando in un supermercato può immaginare di migliorare la sua vita e quella di suoi famigliari.

Un intreccio semplice e vero, il resoconto di molte storie comuni a migliaia di famiglie latino americane, uno scenario normale quello della vita quotidiana nel villaggio, raccontata attraverso moltissime difficoltà dovute al fatto che tutti gli abitanti sono stati coinvolti nella narrazione, attori non professionisti che all’inizio hanno partecipato volentieri alle riprese, per poi soffrire in misura crescente della lunga e faticosa lavorazione, e da ultimo averne nostalgia a riprese terminate. I set sono le abitazioni vere nelle quali gli interpreti ed i personaggi del film vivono. Oltre a questo, l’impatto con la realtà della vita del villaggio detta tempi e coinvolgimenti distinti, come spiega il regista: “Ci abbiamo lavorato sei mesi, quattro mesi di pre-produzione e due di produzione. I mesi di pre-produzione sono stati così tanti proprio perchè era necessario ambientarsi bene”.

E’ molto chiara la duale esistenza di Pedro che a New York soffre per la lontananza e per l’impossibilità ovvia di non poter essere vivo nella vita del suo piccolo villaggio, ma al tempo stesso una volta ritornato in Messico capisce che non esistono alternative ad un nuovo viaggio per tornare lontano e poter assicurare quasi tutto quello che necessita alla sua famiglia.

Questo vivere, mentale e fisico, in due posti così diversi e lontani, pone il protagonista in un continuo stato di problematicità decisionale che è una delle straordinarie intuizioni del regista, capace di coinvolgere lo spettatore fino a fargli capire cosa significhi vivere due esistenze completamente diverse ma in contemporaneità emozionale. E’ un film che riesce a proporre con molta efficacia nuove mediazioni tra realtà e racconto, tra informazione, anche di denuncia, e aspetto poetico.

Antonio Méndez Esparza è nato in Spagna, ad Alcobendas e cresciuto a Madrid, dopo la laurea in giurisprudenza si trasferisce a New York dove studia cinema alla Columbia University. Qui e Là è il suo primo lungometraggio di fiction, il culmine di cinque anni di lavoro. Attualmente insegna Cinema all’Università di Tallahassee, in Florida.

Il film, uscito nel 2012, a basso budget e in formato digitale per le riprese, ha vinto numerosi premi tra i quali CANNES 2012 Gran Premio Settimana Internazionale della critica.

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