Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi I libri che dovreste comprare se foste me (versione non fiction)

I libri che dovreste comprare se foste me (versione non fiction)

written by Gianluigi Bodi 23 dicembre 2015

Impazzano le liste, Natale è alle porte, ma comunque non avrebbe importanza perché il vero scopo di una lista di “Best of” è fare una lista di “Best of”. Ci sono liste che vengono denigrate, liste che vengono accusate di essere corrotte, liste di amici degli amici e liste di migliori libri che però sono usciti da tipo dieci giorni e quindi bisogna spingere per farli vendere.
Io la mia lista di libri di narrativa del 2015 l’ho già consegnata al Web. 10+1 libri che sono piaciuti a me e che non ho mai detto debbano essere i migliori. Tanto per dirne una, occupandomi di editoria indipendente nel 2015 non ho letto Lagioia, Moresco e tutti quelli che sono sicuro essere gran bei libri, ma che vengono pubblicati da case editrici che al momento non rientrano nelle mie letture.
Segnalare libri di narrativa però non mi era abbastanza. Nel 2015 ho letto anche altro, saggi, graphic novels, biografie, etc. Mi sembrava giusto segnalare quelli che per me sono stati i titoli più validi che IO ho letto nel 2015. Anche in questo caso il libro non deve essere stato pubblicato necessariamente nel corso del 2015 e non è neppure detto che sia una prima volta per il pubblico italiano.

Se non è proprio la narrativa quello che avevate in mente per i vostri regali o auto regali, qui ci sono alcuni libri letti durante il 2015 che hanno prodotto degli effetti molto significativi sulla mia psiche. Non di sola narrativa vive il lettore.

Operazione Massacro” di Rodolfo Walsh è uno di quei libri per cui ringrazi la genetica umana di averti fatto un paio di occhi che funzionano. L’emblema del giornalismo narrativo. Un testo asciutto, tagliente e profondamente disturbante. Il cappello conclusivo della “Lettera aperta…” fa venire la pelle d’oca.

Michael Jordan, la vita” di Roland Lazenby è la lettura che molti degli appassionati NBA della mia età dovrebbero fare. Jordan è un personaggio controverso e come tutti i grandi è stato unico ed inimitabile. Lazenby parte dal bisnonno e arriva ai giorni nostri. Mastodontico, ma va giù che è un piacere.

Quaderni Giapponesi” di Igort. Ad un certo punto della mia vita ovunque guardassi dentro alla mia camera vedevo solo Manga. L’idea di andare a visitare il Giappone che vedevo nei fumetti mi attirava tantissimo, ma vuoi la scarsa pecunia, vuoi lo scarso coraggio, me ne sono rimasto a casa. Igor invece ha inseguito un sogno, ha conquistato il Giappone. Voi potete leggere parte del suo passato su queste pagine bellissime e poetiche.

«B comics • Fucilate a strisce»: GNAM! pubblicato da Ifix, casa editrice bonsai. Dietro c’è Maurizio Ceccato e già questa dovrebbe essere una garanzia. Dentro ci sono cose spettacolari. Diversi tipi di narrazioni per immagini, sul tema alimentare. Si passa dal cannibalismo allo spreco ad un ritmo a volte sincopato a volte lento. Vengono toccati il realismo e la fantascienza. E’ un gioiello. Mi riprometto di parlarne in maniera più estesa nel 2016, per ora sappiate che è una goduria per chi s’intende di fumetti e dintorni.

Gabo, memorie di una vita magica” di Óscar Pantoja (sceneggiatore), Miguel Bustos, Felipe Camargo Rojas, Tatiana Córdoba, Julián Naranjo. Ripercorrere la vita, quegli attimi di creazione che hanno dato vita a “Cent’anni di solitudine” è una soddisfazione meravigliosa. Nel 2015 ho riassaporato anche la voglia di ritornare a leggere Marquez.

Wendell Berry con  “Mangiare è un atto agricolo“riempie una mia lacuna. Ero consapevole della bravura del Berry scrittore, ma mi mancava il suo lato da scrittore di saggi. Lindau sta credendo molto in questo autore e io credo che Wendell Berry sia una delle scoperte migliori per il lettore italiano. In questo libro scopriremo come certe tematiche tanto care oggi fossero già ben definite negli anni settanta. Nessuno ascoltò quelle parole.

Sostiene Pereira di Tabucchi è un libro eccezionale. Uno di quei libri che va riletto ogni tanto, così per ricordarci di cosa significhi scrivere. La versione a fumetti di Marino Magliani e Marco D’Aponte riesce a ricreare le stesse atmosfere lente e sospese del libro di Tabucchi. I disegni sono davvero molto belli e l’opera è un degno omaggio al capolavoro dello scrittore italiano.

Negli ultimi 3 anni Sur ha pubblicato tre volumi con le lettere di Cortazar. Non si tratta di tutto il corpus epistolare, ma di una selezione accurata. Nella mia ipotetica classifica ogni anno ci sarebbe uno di questi volumi. Quest’anno tocca a “Così violentemente dolce” le lettere a sfondo politico.

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