Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi I romagnoli ammazzano al mercoledì – Davide Bacchilega

I romagnoli ammazzano al mercoledì – Davide Bacchilega

written by Gianluigi Bodi 9 giugno 2014

Paratesto:
Una copertina che in un certo senso è un’icona al consumismo, al business sfrenato alla ricerca del soldo facile. Una copertina che vi svelerà il cuore del libro che custodisce, come il bravo giocatore di poker svela ad una ad una le proprie carte.

Testo:
Una cosa salta all’occhio fin da subito. Quello che avete tra le mani è, a mio parere, un romanzo del dialogo. Un romanzo che va avanti incrementalmente passando da un dialogo all’altro. E nel mezzo, dei brevi scatti, dei monologhi interiori che in realtà sono altri dialoghi portati avanti con te che ascolti, perché di fronte a ciò che dicono i personaggi di “I romagnoli ammazzano al mercoledì” non hai voglia di far altro che ascoltare. E il motivo è molto semplice, ti verrebbe voglia di giudicarli, ma sai che in questo modo giudicheresti un po’ anche le tue debolezze.
Davide Bacchilega, in ogni caso, sembra soffermarsi parecchio sull’elemento più vero e, secodondo me, più originale della sua narrazione, quell’intreccio di parole scomposte, spesso rivelatrici, ma ancora più spesso messe lì a bella posta per celare una verità scomoda. Come nel caso del nostro latin lover seriale, progettato per sedurre tardone assassine utilizzando la menzogna per arrivare al proprio scopo.
Il mio personaggio preferito, non lo faccio mai ma stavolta lo scrivo nero su bianco, è il pugile a fine carriera, uno che dopo aver vissuto il meglio della propria vita sportiva da giovane diventando campione ora sta affrontando una parabola discendente lenta e senza una fine apparente. Ha perso gli ultimi dieci incontri di fila, deve affrontare un pugile più giovane di lui a Lodz in Polonia, sa che è destinato ad essere una vittima sacrificale, uno che serve solo per migliorare le statistiche degli altri, eppure, eppure ha ancora una scintilla vitale in sè.
Non ci sono personaggi completamente positivi ne “I romagnoli ammazzano al mercoledì” perché non ci sono personaggi completamente positivi nella vita di tutti i giorni. Il vostro vicino di sedile in treno, nonostante la faccia simpatica e l’aria da bonaccione, probabilmente al volante è un bastardo spericolato che mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri. Ed è così la varia umanità che popola il libro di Bacchilega, imperfetta, pure conscia di esserlo, ma insicura sul da farsi.

Coordinate:
Las Vegas Edizioni, con quel nome lì, con quella grafica lì mutuata dai casinò da sogno della capitale del rischio vi fa pensare che far uscire un libro nuovo è come giocare un po’ d’azzardo. Perché se ti va bene ti esce la combinazione vincente, le tre ciliegie in fila (o chissà quale altra combinazione che i giocatori incalliti trovano magica, io non me ne intendo) e allora ti accaparri il Jackpot, diventi improvvisamente felice. Felice, per loro, per questa giovane casa editrice indipendente, significa centrare il titolo perfetto, quello che da la scossa giusta e incorona mesi di lavoro.
Se va male, ahimè, hai sprecato il gettone, con la consapevolezza che di gettoni, nel mucchio, non ne hai mai tanti.

L’autore è Davide Bacchilega, un classe ’77 che non fa lo scrittore di professione e che scrive di notte, a sentir lui. Prima di questo libro ne ha pubblicati altri, quindi non lo posso giudicare assolutamente un esordiente, ma ai miei occhi un po lo è in quanto ha ancora quella freschezza, quella scrittura piena di speranza che possiede uno che sta ancora bazzicando tra le fondamenta della propria carriera. Io mi auguro che Bacchilega continui a scrivere perché il mio modestissimo ed inutile parere è che con una base di partenza così lui possa solo fare meglio e diventare qualcuno da seguire con assiduità.

Commenti a questo post

You may also like

1 comment

Più piccolo è il paese, più grande è Davide Bacchilega. Ultime uscite. | Senzaudio 1 luglio 2016 at 9:33

[…] da un altro libro di Davide Bacchilega. Un libro che mi era piaciuto e che avevo recensito e, come è giusto che sia in questi casi, il […]

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa cookies per darti la miglior esperienza d'uso. Acconsenti all'uso cliccando il tasto "Accetta" o cambia le tue impostazioni cookie.