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Consigli per diventare uno scrittore di successo – Essere già famosi aiuta

by senzaudio

Penna d'oca

Inauguriamo oggi una nuova rubrica con cadenza casuale.
I consigli per diventare uno scrittore di successo.
Non dispenserò qui consigli di scrittura, ma consigli per diventare uno scrittore di successo. Le due cose, non devono essere per forza sovrapponibili.
Si badi bene, non uno scrittore bravo, ma uno che vende. Le due cose sono spesso agli antipodi, non è detto che uno scrittore bravo riesca a sfondare nel mondo della letteratura e non è detto che uno scrittore che vende milioni di copie sia un novello Borges. E’ evidente che il concetto di bravo sia relativo, fino a qui ci arrivo pure io, ma non negate a voi stessi che molta della roba (lo uso in tono dispregiativo) che esce nelle edicole e nei supermercati sia un crimini contro gli alberi.
E forte di questa rivelazione ho pensato: perché non dare ai nostri lettori una rubrica utile, qualcosa che possa permettergli di sbarcare il lunario scrivendo bestseller a raffica e che gli permetta di metter via un bel gruzzoletto per ovviare alla mancanza di pensione. Perché non dare degli strumenti pratici per farsi largo nel duro mondo dell’editoria?
Sento già arrivare al io orecchio le vostre obiezioni. Come può uno che non ha mai pubblicato un libro in vita sua dare dei consigli su come fare a diventare i nuovi J.K.Rowling e Dan Brown?
Cari voi, sappiate che la vostra è una bella obiezione, permettetemi però di rispondervi.
A parte che voi non potete sapere se io ho pubblicato o meno. Per quanto vi è dato sapere io potrei anche essere un Ghost Writer (uno che scrive su commissione e per conto d’altri) e aver scritto tutti gli ultimi libri di Bruno Vespa (non so se Vespa usa un Ghost Writer, so che forse dovrebbe). Magari quando comprate un Harmony scritto da Patricia McCojons, dietro ci sono io. Magari.
Ma, aldilà di questo aspetto, quella che posso fornirvi è una vasta esperienza da lettore. Lettore onnivoro, che salta dalla biografia al saggio universitario, dalla filosofia al comico, dalla letteratura sudamericana a quella giapponese, da Cortazar a Pieraccioni. Io purtroppo so cosa tira, purtroppo. E non significa che mi piaccia. Però in fatto di consigli su come cavalcare l’onda, posso dire la mia.
Ecco quindi il primo consiglio pratico, ma prima una piccola premessa.
Sappiate che non serve che siate degli assi della parola, è sufficiente che siate in grado di mettere assieme un soggetto/verbo/complemento, un po’ come faccio io qui. A moltissima gente, la capacità di scrivere non interessa. Interessa altro.
E quindi ecco il punto trattato oggi.

Cercate di diventare famosi in un altro campo.
E’ la scoperta dell’acqua calda, ma pensateci bene. Se siete già famosi in un altro campo la probabilità che una casa editrice vi faccia pubblicare una qualsiasi delle vostre deliranti schifezze è altissima. Non si contano i casi in cui attori, calciatori, cantanti hanno fatto il triplo carpiato dal loro ambito di appartenenza e sono atterrati su un morbido materasso di carta. Sia chiaro, non serve che siate dei virtuosi nel vostro campo, potere essere pure delle emerite pippe con un seguito decente, ecco, quel seguito vi garantirà la pubblicazione perché la casa editrice (che non è un ente di beneficenza e che quindi i soldi da qualche parte li deve pur far saltar fuori) farà affidamento proprio sulla vostra claque per farvi scalare le classifiche di vendita. Preciso poi che non è necessario che voi siate un esponente famoso di un campo nobile come quello dello sport e dell’arte. Potete benissimo essere un serial killer attualmente incarcerato, un politico con numerose condanne pendenti, un ex tossicodipendente o Fabrizio Corona.
Se siete famosi altrove, le case editrici si contenderanno la vostra lista della spesa, le vostre analisi del sangue e pure la vostra dichiarazione dei redditi. Non c’è nulla di vostro che non possa essere pubblicabile. Se avete l’ambizione di vedere il vostro nome sugli scaffali di una libreria accanto a quelli di Calvino, Barthes, Galimberti e altri, sappiate che la prima regola è: Essere qualcuno per qualcuno da qualche altra parte.

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