Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Jacqueline Woodson – Le figlie di Brooklyn

Jacqueline Woodson – Le figlie di Brooklyn

by Gianluigi Bodi

Le figlie di Brooklyn

Decisamente una gran bella sorpresa questo romanzo dai toni del memoir che le edizioni Clichy hanno pubblicato qualche tempo fa. La collana è “Rive gauche” ed è diretta da Tiziano Lo Porto, che si occupa anche della traduzione.
Il libro in questione è “Le figlie di Brooklyn” di Jacqueline Woodson. Un libro breve, da leggere in un paio d’ore che poi rimane nell’aria per parecchio tempo. L’interesse che Clichy nutre per la narrativa americana nasce ai tempi della collana “Black coffee” ora chiusa e prosegue, anche con un richiamo grafico, con “Rive gauche”.

Il libro racconta la storia di alcune ragazze di Brooklyn, tra cui August, la voce narrante. August si trasferisce a Brooklyn dal Tennessee con il padre e il fratello. Ciò che racconta è il suo personale percorso di integrazione con una nuova realtà. L’impatto con un mondo multiculturale. La necessità di essere accettata da un gruppetto di ragazze che vede passare sotto la finestra di casa sua tutti i giorni. Quando verrà finalmente accettata da queste ragazze si troverà a far parte di un gruppo eterogeneo. Ragazze che vengono da famiglie diverse, che subiscono traumi, che si fanno guidare dai genitori più di quanto sia lecito. E in tutto questo August, quando il fratello le chiede quando arriverà la madre, lei non può fare altro che rispondere: domani, domani.

La scrittura di Jaqueline Woodson è ammaliante e già a partire dalle prime pagine ci circuisce con dolcezza. Leggere diventa una dipendenza. La storia di queste quattro ragazze è raccontata con profonda empatia e dolcezza ed è vista da un punto avanti nel tempo. Un punto in cui i sopravvissuti sono diventati quello che dovevano diventare. August, ad esempio, fa un lavoro in cui studia la morte. Guardando con questa consapevolezza all’adolescenza si capiscono i momenti che hanno portato a questa scelta professionale che appare quindi logica.

Ma Brooklyn è anche lo scenario per le dinamiche di integrazione. Sembrano essere tutti stranieri eppure anche tra stranieri sembrano esserci delle gerarchie. Gerarchie che gli adulti adorano far rispettare a costo di disgregare i rapporti di amicizia dei figli. Rapporti che, in alcuni casi, sono l’unica ancora di salvezza.

Un romanzo sul potere dell’amicizia e sull’adolescenza scritto con una scrittura particolarmente felice. Dai toni lirici e della stessa sostanza dei ricordi. Un tono che sembra accarezzare la leggenda per portare fino ai giorni nostri un percorso di crescita e di separazione.

 


Jacqueline Woodson è autrice di più di una dozzina di romanzi per bambini e adulti, tra cui il memoir, best-seller per il New York Times e vincitore del National Book Award 2014, Brown Girl Dreaming. Woodson è stata recentemente nominata Young People’s Poet Laureate dalla Poetry Foundation, ha vinto quattro volte il Newbery Honor e due volte il Coretta Scott King Award, ed è stata quattro volte finalista per il National Book Award. Vive con la sua famiglia a Brooklyn, New York. Il suo sito è www.jacquelinewoodson.com.

Commenti a questo post

Articoli simili

Leave a Comment