Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Davide Bacchilega – La più odiata dagli italiani

Davide Bacchilega – La più odiata dagli italiani

by Gianluigi Bodi

Davide Bacchilega su queste pagine c’è passato già due volte. Una per ognuno dei libri pubblicati con Las Vegas edizioni. Questa è quindi la terza volta. Magari perché, come si suol dire, non c’è due senza tre, ma soprattutto perché i libri di Davide ti portano sempre in una zona a cavallo tra il sorriso e la smorfia e quando hai finito di leggerli non ti rimane sempre l’amaro in bocca. E a me l’amaro piace.

La storia raccontata da questo libro “La più odiata dagli italiani” è una storia ambientata nel mondo del calcio. Più precisamente nel mondo del calcio professionistico della serie A. L’olimpo a cui ogni giovane calciatore tende. La più odiata dagli italiani è ovviamente quella squadra lì, la squadra con il maggior numero di tifosi in Italia e con il maggior numero di persone che la odiano. È un dato di fatto, è così. Strisce bianche e nere, un motto aggressivo e un presente abbastanza vincente. Nel libro però la fantomatica società viene da tre anni in cui non ha vinto nulla. Tre anni senza vittorie per un presidente ambizioso sono inconcepibili. Ecco che allora si rivolgono ad un giovane allenatore, Sarti, che al Bologna ha fatto tanto bene. Questa scelta scatena la narrazione e fa incrociare personaggi di dubbia moralità facendoli agire su uno sfondo che purtroppo conosciamo benissimo. Quello, appunto, del calcio. Nessuno sembra immune dall’ambizione, nessuno sembra capire qual é il limite da non varcare per arrivare ad ottenere ciò che si desidera. Dietro alle parole di Bacchilega, celate da un anonimato letterario, scoverete figure calcistiche fin troppo note. Giocatori, allenatori, manager e giornalisti (Emblematico è il giornale sportivo Omnisport e il supplemente rinominanto Tette&Mignotte).

Davide Bacchilega si è lanciato in un’ardua impresa. Rendere credibile una struttura come quella che ha costruito senza poter utilizzare i nomi veri. Molto spesso mi è capitato di leggere romanzi ambientati nel mondo del calcio e lo scollamente tra ciò che sapevo essere e ciò che leggevo mi procurava fastidiosi problemi gastrici. Credo che i risultati raggiunti siano ottimi. La scrittura di Bacchilega mi è familiare e già sapevo di cosa era capace, quindi non ne sono stato sorpreso. Mi sorprende sempre però la scelta delle storie da raccontare e la creatività che ha nel portarle avanti, fino in fondo.

Se volete un libro sul calcio che non sia solo un libro sul calcio, ma esplori anche le pulsioni umane davanti ai soldi e al potere, quello di Davide Bacchilega è il libro che fa per voi.


Davide Bacchilega è un romagnolo del 1977. Vive a Lugo e lavora a Bologna. Di giorno scrive pubblicità, di notte romanzi. Ha pubblicato i romanzi “White Russian” (Incontri editrice, 2005), “Deep Blue Hotel” (I fiori di campo, 2006), “I romagnoli ammazzano al mercoledì” (Las Vegas edizioni, 2014), “Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati” (Las Vegas edizioni, 2016) riedizione riveduta e corretta di “Bad news” (Giulio Perrone Editore, 2011). Diversi suoi racconti fanno parte di raccolte edite da Marcos y Marcos, Stampa Alternativa, Giulio Perrone Editore e altri. Finora non ha mai ammazzato nessuno al mercoledì.

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