Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Argüello Javier – A proposito di Majorana – Voland

Argüello Javier – A proposito di Majorana – Voland

by Gianluigi Bodi

Ho sempre amato i libri che prendono spunto da un fatto realmente accaduto e lo sviluppano. Alcuni di questi libri forniscono delle realtà parallele, riempiono i vuoti di informazione, costruiscono su un terreno sabbioso eppure riescono a tirar su dei castelli mica da ridere. Il libro di cui parlo oggi opera in questo ambito. Partendo da un fatto realmente accaduto costruisce un impianto narrativo complesso e davvero godibile che ti riporta indietro nel passato.
Il fatto di cronaca con cui incrocia i guantoni Argüello Javier in “A proposito di Majorana” è la scomparsa del fisico Ettore Majorana. Un fatto avvenuto nel 1938 a Napoli che tuttora ha più punti oscuri che punti luminosi.
Ernesto Aguiar, il protagonista di questo libro, viene incaricato dal giornale per il quale lavora di andare a Napoli e cercare di recuperare qualche informazione su ciò che successe ottant’anni prima. Non è un grande lavoro, a Ginevra il Cern ha in mano una scoperta epocale sui neutrini e il primo a parlare fu Majorana per cui quella di Aguiar sarebbe una nota di colore e nulla di più.

Le cose però non vanno come pronosticato. Sembra che Aguiar prenda l’incarico come un modo per allontanarsi con stile dalla fidanzata la quale, per sua somma gioia, sta ultimando i preparativi per il matrimonio. Aguiar sale sulla barca dell’amico (che in verità non vedeva da un bel po’) Ross il Biondo e salpa verso le coste italiane. Un naufragio gli creerà più di qualche problema e il nostro Aguiar si troverà in una cella del commissariato di Sorrento sotto gli occhi del commissario Esposito. Da qui parte una storia appassionante che confronta passato e presente e diventa sempre più ingarbugliata ad ogni passo. Il libro si trasforma davanti ai vostri occhi, un po’ trattato di fisica quantistica, un po’ romanzo giallo, un po’ romanzo d’introspezione. Il pretesto è quello di indagare dentro se stessi, perché molto spesso, come dice bene il principio di indeterminazione di Heisemberg quando osserviamo un atomo possiamo definirne la posizione o la velocità, ma mai assieme. Succede lo stesso all’essere umano. Può sapere che posizione ha o può sapere a che velocità sta andando, ma mai allo stesso tempo e soprattutto, non sapremo mai dove sta andando.

Per concludere. “A proposito di Majorana” è un libro che fa della facilità di lettura un pregio. Lo stile di Argüello è lineare e ricorda quel vinello di cui potreste bervi una bottiglia senza problemi, ma proprio come quel vinello che alla fine si rivela traditore vedrete che l’anima nascosta del libro vi colpirà.

Ottima la traduzione a quattro mani di Tiziana Camerani e Francesco Ferrucci che contribuisce a farci perdere dentro il libro.


Nato a Santiago del Cile nel 1972 e attualmente residente a Barcellona, JAVIER ARGÜELLO è uno degli scrittori più originali e apprezzati della sua generazione. In Italia sono usciti Sette racconti impossibili (2007), Lezioni d’autore e Fantareale. Nuova antologia del racconto fantastico (2009). Nel 2011 ha ricevuto il premio Josep Palau i Fabre per il saggio La música del mundo.

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