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10 cose che non devi fare nell’Italia dei divieti

by senzaudio

Quello dei gelati a Milano è stato l’ultimo. L’ultimo di una lunga serie di divieti, spesso ai limiti e oltre dell’assurdo, che troviamo in giro per la Penisola. Italiani, prestate attenzione a questo elenco pena una salata multa:

images1) A Eboli divieto di baciarsi in pubblico o in auto

2) A Cerro al Volturno, provincia di Isernia, proibito ai cani abbaiare dalle 13 alle 16 e dalle 21 alle 8.30 per garantire il riposo degli uomini. Prevista una sanzione fra i 25 e 500 euro

3) A Sorrento gli artisti di strada non possono sostare per più di 15 minuti, mentre ai ristoratori è proibito avvicinare i turisti

4) A Trento è proibito suonare in strada oltre le 22

5) A Voghera, dopo le 23, non è permesso sedersi più di tre su una panchina. A Viareggio, non è concesso appoggiare i piedi sulle panchine

6) A Capri divieto assoluto di indossare scarpe che provochino rumore

7) A Saluggia (Vercelli), niente tradizionale lancio di chicchi di riso al termine di un matrimonio. Armatevi di petali di rosa

8) A Roma sarebbe vietato sedersi sulla scalinata di piazza di Spagna

9) A Venezia niente jazz sperimentale,  divieto di buche e castelli sulle spiagge

10) A Parma vietata la vendita da asporto di alcol in bottiglie.

Si potrebbe continuare per l’intera giornata andando in lungo e in largo per l’Italia, presa di miro per questa processione di divieti dagli inglesi (Se c’è qualcosa di divertente, in Italia viene proibito), scoprendo un Paese del “non si può fare”. Vi rimandiamo a un blog molto ben curato (ordinanzapazza.wordpress.org) dedicato al tema. E’ interessante però notare come le ordinanze dei sindaci vadano a soddisfare le esigenze di una parte dei cittadini, alcuni brontoloni per natura, altri che desiderano crearsi una isola in cui vivere tranquillamente. Anche questo è un bisogno, come quello di divertirsi. Se è quindi giusto porre qualche limite, serve allora un maggior controllo del territorio per far convivere due diritti: quello al divertimento e quello alla tranquillità.

 

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