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Sanremo 2014, perché vale la pena guardarlo

written by senzaudio 17 febbraio 2014

Non è facile parlare del Festivàl. Si rischia di cadere nel banale e nel retorico, troppi conoscitori di musica in giro, troppi critici televisivi. E poi come si fa a parlare del Festivàl? È uno show musicale o televisivo? O semplicemente è un show e basta? Proveremo a ragionarci su. Proveremo a capire come sarà il Festivàl di Sanremo 2014, chi ci sarà tra i concorrenti e chi tra gli ospiti. E soprattutto se ne vale la pena guardarlo.

Il mio primo Sanremo che ho visto lo ricordo bene. Avevo circa sette anni ed ero sul divano dei miei nonni. Erano gli anni novanta. Ricordo che mia nonna voleva cenare presto per mettersi comoda e guardarsi tutto lo show. Lei che solitamente alle dieci spegneva la televisione perché diceva che più di due ore non bisogna guardarla. Aveva ragione. Ma il Festivàl – così lei lo chiama, con l’accento sulla a – va visto. È un rito. È l’evento. Quando era piccola tutti i suoi vicini si riunivano per guardarlo a casa sua. La famiglia dei miei bisnonni era l’unica del quartiere a possedere il televisore. Anche i bambini rimanevano a guardare quei cantanti e nei mesi a seguire la canzone che vinceva diventava la colonna sonora delle loro giornate. Oggi Sanremo è più un evento mediatico che uno spettacolo musicale. È raro che una canzone vincitrice di Sanremo venga ricordata allungo.

A condurre questa edizione sarà Fabio Fazio – che è anche direttore artistico – insieme alla sua fedele compagna di lavoro Luciana Littizzetto. Anche lo scorso anno c’erano loro, ma quest’anno Fazio ha detto che lo show sarà più suo. Quindi sarà una noia mortale, ho pensato io. Ma non è esattamente così. Prima di scriverne mi sono informato bene, ho letto le varie scalette e forse dovrò ricredermi.

Le sarete saranno quattro, da martedì a sabato, senza interruzioni. Le categorie saranno Big e Giovani. Anche quest’anno i concorrenti Big avranno due canzoni in gara e si divideranno in due gruppi di sette tra la prima e la seconda serata. Una delle due canzoni verrà eliminata a fine serata con un televoto a metà tra pubblico e giuria. Lo stesso vale per i giovani in gara.

I concorrenti. È un cast che oserei definire classico e privo di contemporaneità. C’è parecchia qualità in gara, ma molti di loro non vedono i primi cinque posti delle classifiche da parecchi anni. Insomma quei cantanti che o vedi a Sanremo o non vedrai mai. Ecco l’elenco completo: Arisa, Giusy Ferreri, Noemi, Giuliano Palma, Perturbazione, Raphael Gualazzi, Renzo Rubino, Frankie Hi Nrg, Antonella Ruggiero, Francesco Sarcina, Riccardo Sinigallia, Cristiano De André, Francesco Renga, Ron. Ecco, sì, Ron.

Favoriti e non. Se mi dovessi sbilanciare direi che tra i favori ci sono quelli che a Sanremo partono favoriti. Cioè i cantanti cantanti, ovvero: Renga, Arisa, Gualazzi e Ron. Mentre i miei preferiti sono Noemi e Perturbazione. Perturbazione è un gruppo musicale fortissimo al debutto sul palco dell’Ariston. Il fatto che abbiano avuto accesso tra i Big senza passare tra i Giovani è una di quelle cose che: allora non c’è solo la mafia in Italia. Non vinceranno mai. O meglio, hanno pochissime possibiità, però se ho ascoltato bene il loro ultimo disco il pensiero è: chissenefrega.

Ospiti. Una delle cose che più attirano il Festivàl di Sanremo sono gli ospiti. Ché si sa che i concorrenti sono quelli che sono, quindi spazio agli ospiti, meglio se internazionali. Partendo proprio dalla parola internazionale dico subito non aspettatevi Beyoncé o Robbie Williams. Il nome più alto a mio avviso è quello di Paolo Nutini, artista scozzese di origini italiane che verrà a presentare il suo nuovo album “Caustic Love” in uscita ad Aprile. A seguire: Laetitia Casta, Damien Rice, Cat Stevens, Stromae, Rufus Wainwright, Whodamewho e Tommy Lee.
Tra gli italiani spicca il nome di  Ligabue, per la prima volta sul palco dell’Ariston. Poi Raffaella Carrà, Gino Paolo, Claudio Baglioni, Enrico Brignano, Renzo Arbore, Franca Valeri e Violante Placido.

Ospite indesiderato. Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo sarà a Sanremo. Lo ha annunciato lui stesso su Twitter: «prima fuori dall’Ariston e poi dentro». La Rai sembra preoccupata dell’annuncio dell’ex comico che a quanto pare ha già acquistato il biglietto.

Vale la pena guardarlo? Anche quest’anno credo che gli ascolti saranno ottimi. L’effetto social network trainerà come già successo nelle ultime edizioni e molti lo guarderanno per il semplice gusto di commentare. È anche giusto così. Una volta c’erano i gruppi di ascolto, oggi la storia è apparentemente più triste ma non tanto diversa. Dando un’occhiata ai concorrenti in gara e agli ospiti credo che sì, valga la pena guardarlo. Fondamentale sarà il ritmo delle prima due serate e le canzoni in gara. Perché alla fine, si sa, l’elemento d’attrazione principale è la musica. Da quella non si scappa.

Buon festivàl a tutti.

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