Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Gli autori raccontano “Teorie e tecniche di INdipendenza” – Parte Prima

Gli autori raccontano “Teorie e tecniche di INdipendenza” – Parte Prima

by senzaudio

La raccolta di racconti “Teorie e tecninche di INdipendenza” è quasi tra noi. Per accompagnare l’uscita del libro abbiamo pensato di far raccontare agli autori da dove siano nati i racconti dei quali sono autori.

Ivano Porpora

Non so spiegare la trama del racconto. È che è semplice, fintamente semplice, e va letta. Quel che mi interessa è che per me non è un racconto, ma: un racconto sul racconto, sull’arte del raccontare. Erano anni che mi premeva scrivere questo testo; che mi picchiava in testa. Ne sono usciti sottotesti interessanti, tra cui: la seduzione, o: lo smarrimento. Ma il centro è: Perché racconto, io. Quello è il motivo vero.

Ilaria Gaspari

Tempo fa, un mio amico che sa quanto mi piacciono le storie curiose mi mandò un articolo di giornale su un fatto piuttosto truculento. Era successo in un museo, e i visitatori l’avevano erroneamente preso per una performance. La storia mi era rimasta in mente; ho provato a raccontarla. E finalmente ho parlato di una cosa che da sempre mi turba: l’odore di museo, indefinibile e ossessivo.

Alessio Viola

Alla fine è la solita storia di imparare dai giapponesi. Convivere col terremoto, tanto quando arriva arriva. Gli incubi sono così, non aspettano, vivono nascosti nella giungla della tua mente poi d’improvviso si realizzano. Tutto quello che puoi fare è costruire nel frattempo una casa dalle pareti di carta. Come la paura di un incidente, quella del racconto per dire. O quella del cancro. Mica ti avvisano, se arriva. Allora tanto vale imparare a conviverci. Magari riesci pure a fartelo piacere chissà.

Claudio Marinaccio

“Il mio racconto si intitola Amore Farmacologico. Era una cosa che avevo in testa da tanto tempo ma non lo avevo ancora ancora scritto. Parlo della “droga”  più potente che c’è in natura, quella che crea più dipendenza. La mia idea nasce da una semplice domanda, se si potesse sintetizzare che usi se ne potrebbero fare?”

Ginevra Lamberti

Il racconto si svolge nel tempo di una notte e nello spazio di una camera da letto, ma a guardare bene si svolge nello spazio ancor più ristretto di un cervello che funziona nel modo dei cervelli che usano non dormire la notte, cioè abbastanza male. Il primo colpo di scena è che la luce in fondo al tunnel in realtà è una Lucetta. Il secondo colpo di scena è che non c’è nessun colpo di scena.

Carlo Sperduti

Via della luna è figlio di un tema dato e di una contingenza biografica: un trasloco. Che segna, come ogni trasloco che mi rispetti, il distacco da abitudini e dipendenze di una vita precedente. Tuttavia il racconto non ha a che vedere con me o con il mio contesto attuale: la realtà comunemente intesa è elusa, nell’intento di combattere la dipendenza da essa immaginandone un’altra, diversamente ma altrettanto inquietante, improbabile, arbitraria e incomprensibile.

Francesco Franceschini

Ho scritto per l’antologia “Teorie e tecniche di INdipendenza” un racconto che si intitola Birthday blues. È un modo di dire che definisce chi nasce e muore nello stesso giorno dell’anno: pare che sia un evento più frequente di quanto si immagini. Una sorta di chiusura del cerchio, come vivere una vita compiuta, senza lasciare giorni di resto. L’ho innestata, questa cosa, col ricordo di un fatto di cronaca molto triste, realmente accaduto in un paese vicino Roma nel 1981 e qui – per rispetto – soltanto vagamente evocato. Ho tentato così di raccontare i giochi di coincidenze che il destino si diverte a fare, talora, sulla nostra pelle.

Giovanni Marchese

Una condizione indipendente nasce, banalmente, ispirato da una giornata di pioggia; guardavo fuori della finestra, c’era un violento nubifragio, e nella mia fantasia vedevo un individuo solo in una camera d’albergo, preda di una tensione insostenibile: aveva violato le regole, sarebbe riuscito a farla franca ? Ovvero, cosa succede quando cerchi di fottere chi non conosci.

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