Home Inchiostro Fresco - Recensioni di libri letti da Gianluigi Bodi Chris Bachelder – L’infortunio – Una recensione Senzaudio

Chris Bachelder – L’infortunio – Una recensione Senzaudio

by Gianluigi Bodi

Patetico?

Il primo pensiero che ho avuto è stato: ma come si fa ad essere così patetici da riunirsi una volta l’anno per mettere in scena un’azione di football americano che ha portato alla rottura di una gamba e alla conseguente fine della carriera di Joe Theismann?
Questo pensiero ovviamente è arrivato poco dopo la lettura della bandella del libro “L’infortunio” di Chris Bachelder ed è svanito riga dopo riga fino a perdersi nella lettura.
La premessa narrativa da cui prende vita questo libro è, in effetti, ammantata di una certa tristezza. Poi, a mano a manco che si procede con la lettura e si incontrano i personaggi che da sedici anni mettono in scena l’azione incriminata ci si rende conto su quale piano stiamo realmente giocando. Ma andiamo per ordine.

I protagonisti di questo libro sono George, Derek, Carl, Andy Charles e tanti altri. Sono in molti a partecipare a questo rito e il loro tempo sotto ai riflettori è ovviamente ridotto. Eppure, forse grazie ad un abile gioco di incastri in cui a turno i personaggi interagiscono tra loro, forse perché Bachelder è abile a costruire l’insieme del libro partendo dai piccoli frammenti che ognuno di loro mette sul piatto ecco che l’unità di tutte queste individualità ci accompagna all’interno di una storia che ha a che fare con il rimpianto e le scelte sbagliate.

Il momento in cui le ossa di Theismann si spezzano e si frammentano è uno riconosciuto da tutti come uno spartiacque. I ragazzi della loro generazione ricordano perfettamente dov’erano e cosa stavano facendo quando quella determinata gamba ha fatto crack. Come i genitori o i nonni si ricordano Dallas.

Si può discutere sul motivo per cui un gruppo di uomini di mezza età decida di ritrovarsi ogni anno e rimettere in scena questo rito. Si può discutere sulla sfumatura che ognuno di loro dà alla rievocazione. Qualcuno ne è ossessionato e cerca di essere il più rigoroso possibile, qualuno la vive come un condanna da sopportare, altri la subiscono in silenzio. Per alcuni è espiazione dei peccati, per altri è un modo per sopravvivere al quotidiano. A me pare che quell’infortunio rivesta il ruolo di spartiacque tra un prima in cui le possibilità erano ancora tutte davanti a loro e un dopo costellato di scelte sbagliate, di matrimoni falliti, di figli venuti su diversi da come se li aspettavano e da una fine dei giochi che è sempre più vicina.

Ecco quello che è per me “L’infortunio” di Chris Bachelder. Un ritratto corale. Una storia raccontata con leggerezza ed ironia. Un compendio di malinconie e di rimorsi. Io credo che tutti noi abbiamo un “Infortunio” con il quale siamo costretti ciclicamente a fare i conti. Nel mio caso, sicuramente, c’è.

Segnalo la traduzione di Damiano Abeni che contribuisce al piacere della lettura di questo libro e la cover di Falcinelli & Co che impreziosisce questo libro.

Chris Bachelder (Minneapolis, 1971) è autore di quattro romanzi, di cui il primo, Orso contro Squalo, è stato pubblicato in Italia da minimum fax nel 2004. L’infortunio, uscito integralmente a puntate sulla Paris Review e finalista al National Book Award, ha segnato la sua definitiva consacrazione presso la critica. Bachelder insegna scrittura creativa all’Università di Cincinnati.

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