Home Inchiostro - Recensioni di libri indipendenti e non. Wendell Berry – La memoria di old Jack

Jack Beechum sono io.

Parlare del nuovo libro di Wendell Berry edito da Lindau e dal titolo “La memoria di old Jack” è davvero molto semplice da un lato e pone dei problemi da un altro. La semplicità è data dal fatto che questo è un libro davvero molto bello. Bello in modi che cercherò di raccontare. I problemi si pongono nel momento in cui per parlare di Old Jack si vorrebbero scomodare Jayber Crow, Hannah Coulter e tutta la popolazione di Port Williams. I due nomi che ho fatto sono i protagonisti di altrettanti libri di Wendell Berry, il Port Williams citato è la cittadina rurale nata dalla fantasia di Berry e sfondo di queste sue imprese letterarie. Diventa complesso slegare un libro dalla collana di perle su cui è stato infilato, ma è necessario farlo per non cadere nel rischio di battere su un tasto che da quanto è stato battuto è consumato.

Old Jack è seduto sotto un portico, un giorno della sua vita, ma non un giorno qualsiasi in quanto si tratta dell’ultimo giorno sulla terra del vecchio Jack Beechum. I ricordi si affollano nella sua mente e lui cerca in tutti i modi di tenerli a bada, ma sa che si tratta solo di prendere tempo perché la sconfitta è inevitabile. Il passato arriverà e lo inghiottirà. Jack ricorda i tempi dell’infanzia. I fratelli maggiori morti in battaglia, la madre che cede al dolore, la sorella che ne prende il posto e il padre che travolto dallo sconforto non può fare altro che sopravvivere e lasciare che le cose lentamente scivolino via. Jack ricorda i vicini, gli amici e i nemici, ricorda l’amore (il capitolo su Ruth è uno dei migliori del libro, di un’intensità emotiva memorabile).

Questo è un libro dalle note tristi. Pervaso di rabbia e rassegnazione, pervaso di malinconia e rimpianti. E’ un libro che è un monito a non lasciare che le nostre vite ci sfuggano dalle mani. Perché è pur vero che del senno di poi ne sono piene le fosse, ma questo senno che il tempo deposita su di noi attraverso la proliferazione delle rughe e l’imbiancarsi dei capelli è meglio usarlo il meno possibile.

E dietro a old Jack c’è Wendell Berry. Uno scrittore straordinario. Per lui l’atto stesso di scrivere è una professione di rispetto nei confronti della scrittura stessa. Le descrizioni di Port Williams che ci regala Berry ci trasportano nella cittadina. Possiamo sentire il vento che scorre tra le fronde degli alberi, le persone che risalgono la via polverosa, l’odore del tabacco da masticare e l’inconfondibile rumore dello sputo che ne segue.
Berry è uno di quegli autori da leggere, studiare e poi mettere da parte per i momenti di difficoltà. Una stella da smarrire quando ci si accorge di aver perso la strada, un autore da leggere per lavarsi di dosso le brutture di certa letteratura.

Ho iniziato dicendo che Old Jack sono io, ma Old Jack siete anche tutti voi. Siete voi nei momenti in cui pensate al vostro passato e vi rendente conto che qualcosa non ha funzionato come doveva. Siete voi quando fate i conti con quei pensieri sgradevoli che non riuscite a tenere a bada. Siete voi quando vi guardate alle spalle e sapete che non c’è nulla da fare, se non, accettare.

Per qual che riguarda l’editore (Lindau) e il traduttore (Vincenzo Perna) non ho altro da aggiungere che non sia stato già scritto su questo sito in precedenza. Penso solo che Perna sia la persona giusta per tradurre Berry e che Lindau abbia dato all’autore il giusto spazio che meritava.


Romanziere, poeta e critico culturale, ma anche agricoltore, attivista ecologista, pacifista, Wendell Berry è nato nel 1934.
Autore di saggi, romanzi, raccolte di poesie, ha ricevuto una lunga serie di riconoscimenti e fellowship e ha insegnato in diverse università nordamericane. Critico di quella che chiama l’«economia faustiana» del nostro tempo, Berry intreccia la riflessione poetica e spirituale sui valori della vita rurale con i temi del rispetto ambientale e dell’agricoltura sostenibile, pronunciando una condanna impietosa dell’American Way of Life. Oggi vive con la moglie in una fattoria del natio Kentucky. Jayber Crow è il suo primo romanzo tradotto in italiano. Nel Texas, la regista Laura Dunn ha realizzato il primo documentario sull’autore americanoThe Seer. Il film, prodotto, tra gli altri, da Robert Redford, è stato presentato a marzo 2016 al South by Southwest Festival, in Texas.
Il 17 marzo Wendell Berry ha ricevuto l’Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award 2015 dalla National Book Critics Circle.

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