Home Inchiostro - Recensioni di libri indipendenti e non.Salomé Esper – La seconda venuta di Hilda Bustamante

Salomé Esper – La seconda venuta di Hilda Bustamante

by Gianluigi Bodi
3 minutes read
Salomé Esper

In questo mio percorso di riavvicinamento alla letteratura latino americana da cui sono stato lontano decisamente troppo a lungo e per dinamiche che confesso di non riuscire a capire completamente, ma nelle quali metto in mezzo un po’ di distrazione e qualche idea sbagliata su ciò che mi facesse davvero bene leggere (bene per cosa poi è tutto un altro paio di maniche) sono ritornato a frequentare con una certa assiduità quella splendida casa editrice romana fondata da Marco Cassini e che ha il nome di Edizioni Sur.

Il libro che ho scelto di leggere e recensire come ulteriore passo di questo mio cammino a ritroso si intitola “La seconda venuta di Hilda Bustamante”, lo ha scritto Salomé Esper e lo ha tradotto splendidamente Carlo Alberto Montalto di cui avevo già molto apprezzato le traduzioni, tra le altre, a Nona Fernandez e Daniel Sada.
Venendo al romanzo di Salomé Esper posso iniziare con il dirvi che mai scelta fu così azzeccata, avevo urgente necessità di leggere un libro che contenesse in sé così tanta dolcezza.
Il romanzo è uno di quei lavori che prende il via da una domanda: cosa succederebbe se una persona morta e sepolta ritornasse improvvisamente in vita scavandosi una via d’uscita tra la terra e le assi della bara?
Questo è ciò che succede alla protagonista che troviamo anche nel titolo del libro. Hilda Bustamante, quando muore, è una donna che ha avuto una vita che, tutto sommato, possiamo reputare normale. Non è diventata madre e per lei questo è un trauma a tutti gli effetti, ha vissuto tutta la sua vita accanto a un marito innamorato e accanto a sé è riuscita a creare un gruppo di amiche che, al momento della dipartita, hanno subito la perdita di una persona cara. Come spesso accade in questi frangenti, le amiche, gli affetti, si avvolgono al marito per un po’, ma poi svaniscono e la vita ricomincia, in un modo o nell’altro.
Hilda però ha una seconda possibilità e attorno a questo inaspettato ritorno ripartono le vite del marito, della donna che ha accolto in casa come una figlia strappandola dalle mani violente del compagno, della figlia di questa che Hilda considera una nipotina e anche delle amiche. La vita del marito Álvaro riprende da dove si era fermata con la morte della donna con cui aveva condiviso gran parte della sua vita, l’unica donna che avesse amato.

Cosa può comportare nella trama fitta della vita di paese quando un evento di simile portata arriva a sconvolgere la tranquillità? Hilda verrà vista come un messia, un nuovo discepolo del Signore oppure sarà molto meno ottimisticamente una delle piaghe che annunciano la fine del mondo. Ma al di là di questi fatti che hanno un ordine di grandezza incontrollabile, cosa succederà alla vita delle persone che hanno amato Hilda, l’hanno seppellita e ora la vedono bussare alla porta di casa. Cosa succederà nel momento in cui lei dovesse andarsene di nuovo? Quanto potrebbe far male la speranza di rivederla ancora?

Il romanzo di Salomé Esper è una boccata d’aria, una narrazione che sfiora la favola a che riempie il lettore di dolcezza, quella dolcezza che traspare dai veri affetti umani, quelli genuini e puri a cui tutti noi tendiamo.
Il finale è dolce amaro. Hilda lascia dietro di sé un vuoto su cui lei non ha più potere e noi, come lettori, possiamo solo testimoniare che purtroppo qualsiasi strada verso il futuro sa essere impervia.

Quando Hilda morì, Alvaro aveva settantotto anni. Il suo dolore era indescrivibile. Quando si rividero e l’orologio riprese a camminare, avevano ormai la stessa età. Da allora in poi, il tempo non ebbe più importanza.

SALOMÉ ESPER è nata a Jujuy, nell’estremo nordovest dell’Argentina, nel 1984.
Dopo gli studi in comunicazione e in editoria, ha vissuto per diversi anni in Messico. Scrittrice, editor e poeta, ha pubblicato le sillogi poetiche sobre todo (2010) e paisaje (2014). La seconda venuta di Hilda Bustamante è il suo primo romanzo, in corso di traduzione in diversi paesi.

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