Home Inchiostro - Recensioni di libri indipendenti e non. Ro.ro.ro, un modo intelligente di proporre letteratura (Edizioni Clichy)

Ro.ro.ro, un modo intelligente di proporre letteratura (Edizioni Clichy)

by Gianluigi Bodi

Ho avuto modo di girovagare per un paio di giorni al Salone del libro di Torino che si è concluso da poco. Aldilà delle mille cose che mi ero prefisso di vedere, delle persone che avrei voluto incontrare e sentir parlare, c’era un’altra cosa che avevo deciso di fare.

Trovare qualcosa che valesse la pena di essere raccontata.

Con mia fortuna, di cose da raccontare, ne ho viste parecchie, ma la prima che mi viene in mente ha a che fare con una piccola casa editrice che a Torino aveva uno stand d’angolo abbastanza in vista.

clichy

Cominciamo. Edizioni Clichy nasce nell’ottobre del 2012, dalle ceneri di una incarnazione precedente chiamata Barbès Editore. E’ quindi una casa editrice giovane che però si fonda su una buona esperienza pregressa di alcune delle figure che lavoravano alla Barbès.

Pur essendo nati da poco, noterete con piacere che il loro catalogo e la loro offerta di titoli è ben sviluppata e variegata. Le collane Gare du nord, Beaubourg, Bastille, Père Lachaise, Carrousel Sorbonne, Les halles, les petits éléphants tradiscono indubbiamente una forte vicinanza che la casa editrice nutre con la letteratura francofona. Le collane summenzionate si occupano di narrativa di taglio classico (Gare du Nord), narrativa di stampo pop (Beaubourg) e anche saggi (Bastille).

Avrò modo di ritornare a parlare delle loro proposte editoriali sicuramente in futuro, quello di cui vorrei parlare in questo frangente è una piccola perla di inventiva, di recupero della tradizione, di lettura dei tempi in cui viviamo che corrisponde al nome di Ro.Ro.Ro.

Il Rowohlt-Rotations-Roman altro non è che un testo narrativo stampato su carta di giornale. Il lettore ha quindi per le mani le familiari pagine di un quotidiano che invece di avere su di sé le notizie del giorno, riporta un’opera completa tra le più importanti del panorama letterario. Per farvi alcuni esempi, io ho acquistato “La leggenda del santo bevitor” di Joseph Roth, “La patente” di Pirandello e il “Naso” di Gogol’.
Il Ro.Ro.Ro. non è un’invenzione della casa editrice Clichy, come anticipavo in precedenza, la loro in realtà è la riscoperta di un certo modo di veicolare la letteratura alla fine della seconda guerra mondiale in un momento in cui alla devastazione economica faceva coppia una devastazione culturale. Al prezzo di un marco chiunque poteva permettersi di acquistare un po’ di cultura.
In tempi di innegabile crisi economica e culturale come sono quelli in cui stiamo vivendo ora ci sembra azzeccato che le edizioni Clichy recuperino questo modo di usufruire del testo scritto di qualità.

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