Home Inchiostro - Recensioni di libri indipendenti e non. Giangrande, l’oblio dell’informazione

Giangrande, l’oblio dell’informazione

by senzaudio

Luigi Preiti. Vi dice qualcosa questo nome? Riavvolgiamo il nastro. 28 aprile, domenica mattina, il nuovo governo sta giurando nelle stanze del Quirinale seguendo il solito cerimoniale. E’ una bella giornata di primavera, nessuno si può aspettare che una persona esploda colpi di fuoco davanti a Palazzo Chigi. Invece succede, un uomo spara e ferisce due carabinieri. Stato d’allerta ai massimi livelli, non si capisce cosa sia successo. Minuti di apprensione, alcuni temono un attentato allo Stato, ma non è così. E’ il gesto lucido di una persona, Luigi Preiti, accecato dall’odio e dall’ignoranza, che mette in bilico la vita di due carabinieri, due persone che hanno due colpe: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliatUnknown-1o e, soprattutto, quello di indossare una divisa che rende loro uomini, nonché servitori dello Stato.

L’attenzione dei media è ai massimi livelli, allarme rosso in tutte le redazione. Dirette fiume, collegamenti davanti agli ospedali, tutti in apprensione per le condizioni di Giuseppe Giangrande, il brigadiere rimasto gravemente ferito, rischia la paralisi. Si scopre, poco dopo, che poco prima ha perso la moglie, ha una figlia, Martina, giovane 23enne forte e tosta come un leone. Le istituzioni sfilano davanti all’ospedale, promettono di non dimenticare la Famiglia. Non basta, perché si aggiungono interviste al fratello di Preiti, c’è chi addirittura, in barba a qualsiasi codice deontologico, pone un microfono davanti alla bocca del figlio minorenne.

imagesOra, a un mese di reazione è calato il silenzio. I media, tutti, non solo quelli classici, hanno semplicemente dimenticato la vicenda. Non interessa più, c’è sempre una nuova tragedia che cattura l’attenzione del pubblico e che, quindi, merita spazi e attenzione. Funziona così, sempre: fino a quando l’argomento tira, grandi spazi, poi, col passare dei giorni, cala lentamente e inevitabilmente il silenzio. Dimenticato Giuseppe Giangrande (sta meglio, dimenticata la figlia Martina, si hanno notizie delle vicende giudiziarie di Preiti.

La speranza è che le Istituzioni, almeno loro, abbiano mantenuto le promesse e l’oblio sulla famiglia Giangrande non sia davvero calato.

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