Giacomo Verri – Racconti Partigiani

by Gianluigi Bodi

Quando si arriva a parlare di partigiani, Giacomo Verri sa quello che dice ed è una voce che va ascoltata. Va ascoltata perché riesce a coniugare egregiamente il dato storico con la narrazione. Cosa che spesso è indispensabile per veicolare un messaggio che è partito settant’anni fa. Il messaggio della resistenza.

Dopo “Partigiano Inverno” libro che ha avuto l’appoggio della critica e, soprattutto, quello dei lettori, Giacomo Verri continua ad esplorare il mondo della resistenza con il suo nuovo lavoro. Una raccolta di racconti chiamata, appunto “Racconti partigiani”.
Ora, leggendoli, non si può far a meno di pensare che questi racconti nascano dagli interstizi di “Partigiano Inverno”, che propongano conclusioni, strade nuove, nuove visioni e nuove riflessioni. Che siano, in definitiva, una continuazione del libro precedente che però, da un lato chiude un percorso, ma dall’altro apre la via a numerose altre storie, quelle dei personaggi che fanno la narrazione di “Racconti partigiani”.
Attorno a “Vene sottili e petali di rosa“, il racconto forse più completo, oltre che quello più corposo, si sviluppano come petali gli altri partecipanti a questa raccolta. E’ evidente la volontà di Verri di passare e ripassare sugli stessi binari per comprendere fino in fondo un’epoca i cui frutti stanno ormai marcendo.
Ma, più che etichettare “Racconti partigiani” come un semplice omaggio nei confronti dei partigiani e della loro strenua resistenza, mi sembra che Giacomo Verri compia un’opera di riesumazione. Lo scrittore infatti pare mostrarci la salma dei valori che furono indispensabili per la nostra libertà e ci invita a studiarli con amorevole rispetto, ci invita a trovare una chiave per replicarli anche in questi tempi che, pur non essendo altrettanto oscuri, hanno sicuramente bisogno di una buona dose di luce.
La scrittura di Giacomo Verri è perfettamente calata nell’epoca. A tratti sembra di leggere dei racconti fratelli di quelli di Fenoglio e Mario Rigoni Stern. Scrittura, stile e tema, tutti assieme, contribuiscono a farci fare un salto nel passato. Un passato dal quale ritorneremo pieni di nostalgia e, spero, gratitudine.

“Racconti Partigiani” è uscito per i tipi di Biblioteca dell’immagine.

Giacomo Verri è nato a Borgosesia nel 1978. Insegna lettere alle scuole medie e collabora con alcune riviste letterarie. Il suo primo romanzo “Partigiano inverno” è uscito nel 2012 per i tipi di Nutrimenti e arriva direttamente dalla finale del Premio Italo Calvino 2011. “Racconti Partigiani” è la sua prima raccolta di racconti.

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