Effetto Farfalla

by senzaudio

Cosa faresti se potessi tornare indietro e cambiare il futuro? Se ti dessero una opportunità di cambiare il mondo, lo faresti? Lo desideresti? E la possibilità di rovinare tutto?

Andiamo con calma. Lo spunto non è Doc Brown nè tantomeno l’indimenticabile Marty Mcfly. Ma un libro, bellissimo, di Stephen King. 22/11/1963. Il giorno dell’assassinio di Kennedy. Nella storia americana una giornata cruciale per le sorti di un cinquantennio a stelle e strisce come l’autore continua a farci notare.

Senza fare spoiling per chi non lo ha ancora letto, ma ne è intenzionato, il libro narra la storia di Jake Epping, un ragazzo del Maine (ma và?) convinto da un amico a tornare nel passato per impedire l’attentato a Kennedy, al fine di assicurare un futuro migliore al mondo (americano) senza tutti i fattacci tristemente noti come il Vietnam, la grande piaga americana, il terrorismo islamico che ha portato al 11/09 e via dicendo.

Stephen King, un maestro (lo ami o lo odi, nessuna via di mezzo) nel suo genere, dimostra di essersi accuratamente documentato sugli avvenimenti di quel giorno e per tanti il romanzo risulta più storico che fantascientifico. Per questo abbandoniamo la trama e concentriamoci sul nocciolo portante della questione: il viaggio nel tempo e le sue variazioni.

La possibilità di cambiare il passato o il futuro, dipende dal punto di vista è invitante? Quali sarebbero le vostre priorità? Un amico a cui è successo un fatto devastante, la predizione di un terremoto, fare i soldi sulle scommesse sportive… qual’è la cosa che vi stuzzica di più?

Wikipedia ci spiega che l’Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. Per cui voi tornando indietro nel tempo e modificando il giorno in cui vi siete rotti il polso, avete firmato un contratto che si è rivelato sconveniente, avete perso il gioiello storico della vostra famiglia, potreste con le vostre azioni portare alla terza guerra Mondiale. O impedirla.

L’origine teorica dell’effetto farfalla è del 29 dicembre 1979, giorno in cui il fisico Edward Lorenz presentò una relazione in cui spiegava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito di una catena di strani eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita e suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto farfalla.

Fu però Ray Bradbury a spiegarlo al grande popolo nel ‘52: “Gestire una macchina del tempo è una faccenda complicata. Uccidendo un animale, un uccellino, uno scarafaggio o anche un fiore, potremmo senza saperlo distruggere una fase importante di una specie in via di evoluzione”.

Il racconto, bellissimo, è Rumore di Tuono: nell’anno 2055 (di questo passo non succederà mai) vengono organizzati dei safari nel tempo, per cacciatori che cercano emozioni fuori dal tempo e dall’ordinario. Una spedizione però finisce male: un cacciatore spaventato scappa dalla piattaforma in metallo antigravità camminando qualche passo sulla terra di milioni di anni fa. Questo evento apparentemente insignificante causa nel futuro cambiamenti radicali, come il cambiamento del presidente appena eletto o della lingua: la targa di presentazione della ditta di viaggi nel tempo cambia e con lei anche l’inglese parlato da un socio della ditta.

Il cacciatore così controlla sotto la suola della sua scarpa, e vi trova una bellissima farfalla preistorica, morta. Per una piccola morte, eventi a catena ad effetto domino hanno cambiato per sempre il futuro.

Tutte queste e altre mille considerazioni hanno portato alla Teoria del Caos, usata per un sacco di teorie, films, organizzazioni. Per la teoria del Caos, qualunque movimento ed azione comporta conseguenze e cambiamenti di altre cose, o conseguenti eventi. Come per dire che tutto è correlato, la natura,  il mondo ed anche l universo. anche qualcosa che facciamo qui che puo sembrare innocuo in realta altera qualcosa, che porta cambiamenti da altre parti.

Ora tenendo conto di tutto questo vorresti ancora cambiare il passato per cambiare il presente e il futuro? Sapendo di avere il potere di fermare eventi probanti del nostro secolo come Chernobyl, gli omicidi di Falcone e Borsellino o l’ingresso nell’Euro rischieresti per tornare in un futuro magari ancora più triste? Me lo sono chiesto durante tutta la lettura del libro di Stephen King. Come proprio ora mi sto facendo un’altra domanda.

E se non avessi pubblicato questo articolo?

@emilianopicco

Commenti a questo post

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1 comment

pdb 13 Novembre 2013 - 23:07

Bell‘articolo!
Anzi: male, molto male. È lampante che il tempo impiegato dall’ autore per scrivere tale articolo poteva essere utilizzato per spedire 3 mail, 34 tweets, due “mi piace“ e un paio di partite a ruzzle che – nella loro cosmica interezza – avrebbero stimolato un paio di libri, qualche canzone, tre poesie e un documentario nei meandri cerebrali dei rispettivi destinatari. Beninteso: spostando l‘orbita terrestre di 16 gradi in direzione di Proxima Centauri.

Post stimolante 😉 Bravo Emiliano.

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