Home Inchiostro - Recensioni di libri indipendenti e non. Valério Romão – Quello che è successo a Joana

Valério Romão – Quello che è successo a Joana

written by Adriano Fischer 28 marzo 2017

Quello che è successo a Joana

Joana si prepara al grande evento oramai da otto anni. Ha acquistato casa con Jorge e ha altresì ammobiliato la cameretta per un figlio che non vuole nascere. Nell’attesa, ha pulito quella cameretta ogni santo giorno, l’ha ristrutturata quattro volte, ridipinta ogni anno.

Finalmente, riesce a rimanere incinta. Al settimo mese, una notte, però, si rompono le acque.

Il racconto, così, si svolge e si esaurisce in poche ore.

Dal risveglio angosciante dopo un incubo a una disperata corsa all’ospedale, preceduta da ossessivi preparativi di una donna che ha programmato quel momento in ogni minimo dettaglio, a un dolorosissimo travaglio dove la sala parto si presenta come una specie di sala delle torture e un personale medico, invece, spietatamente indifferente davanti alle sofferenze delle partorienti.

Joana è lasciata sola, distesa sulla barella, sporca di sangue, l’unica entità con cui riesce a parlare, a sfogarsi, sarà il soffitto. A questo confesserà il suo stato d’animo, quello che pensa succederà a suo figlio una volta nato. Le verrà portato via.

L’autore non lascia un secondo di tregua al suo lettore. Ha un ritmo incalzante, sincopato, quasi corresse intenzionalmente su un filo di tensione e di sconcerto.

Il ritmo metrico, scarsa punteggiatura, un flusso continuo di saramaghiana memoria, trasforma piacevolmente certe immagini in atmosfere surreali e grottesche.

Sono diverse e si susseguono quasi rincorrendosi: Joana che si lancia in invettive contro la donna delle pulizie perché non l’aiuta a truccarsi, minacciandola di un furto, mai avvenuto, se non obbedisce al suo capriccio, o i  medici che ripetono, affastellando motivazioni ciniche con altre sprezzanti, che la ragazza è ancora giovane, e che avrà tempo e modo di avere figli.

La follia incontrollata e strabordante in cui scivola Joana trova grazie a Jorge un appagante senso di consolazione, e in poche righe l’autore restituisce un senso di pace.

Ottima la traduzione di Vincenzo Barca.

Valério Romão (1974) è poeta, traduttore e scrittore. Ha pubblicato i romanzi Autismo (2012) e O da Joana (2013) che, nelle intenzioni dell’Autore, dovrebbero far parte di una trilogia intitolata Paternidades falhadas (Paternità mancate) e le raccolte di racconti Facas (2013) e Da família (2014). Autismo è stato recentemente tradotto in francese.

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